terremoto parte seconda - equalizzazione del segnale
Da tener presente che il programma è ancora n fase di completamento verifica della procedura di equalizzazione dei dati acquisiti secondo le nuove procedure e ha ancora bisogno di verifiche e controlli software.
Il programma windolquake scaricabile gratuitamente ed è stato concepito a supporto di windolquake senza dover ricorrere a programmi complessi che in tutti i casi si possono usare in alternatica a windolquake.
Il programma deve essere scaricato per poter analizzare i drum che riguadano i sismi registrati
Cercare online il " MANUALE DOLQUAKE + COMUNITA DI GEOLOGIA " per avere maggiori informazioni su dolquake - windolquake, due programmi gatuiti sche si integrano a vicenda, il primo per acquisire salvare e visualizzare i drum
Il seconto per visualizzare in dettaglio i terremoti salvati e farme l'analidi di spettro e l'equalizzazione più accurata e a tutta pagina anche di piccoli eventi; sicuramente migliore di ciò che su può vedere dul drum
Il manuale è in fase di aggiornamento.
Codice: BRC01 - Comune: Barcellona Pozzo di Gotto (ME)
Latitudine: 38,15737 - Longitudine: 15,176741
Sensori impiegati: Geofonida 4,5 hz 28,8 v/m/sec.
Gestita da:ROBERTO Roberto Genovese
sono state le ultime versioni test di dolquake ancora da settare e migliorare dia gragicamente che a livello di software
ESEMPIO DI ACQUISIZIONE CON GEOFONI DA 4,5 HZ 28,8 V/M/SEC
Drum elaborato senza equalizzazione e con equalizzazione
Notare, nonostante la distanza dall'epicentro e l'utilizzo di un normale ed economico geofono da 4,5 Hz 28,8 volt/metro/secondo l'elevato rapporto segnale rumore tra segnale acquisito e il rumore ambientale geofono da 4,5 Hz, anche grazie ad un basso filtraggio per non alterare il segnale originario.
Spesso si è portati a taroccare il file acquisito durante l'acquisizione, alterando per sempre il segnale acq
uisito, ne segue quindi di non poter tornare indietro per riprovare a rifare una nuova taratura.
Taroccando in dati in fase di acquisizione una volta che questi sono stati salvati non è più possibile modificarli, cosa che non succede con la versione ufficiale del programma
Come vedremo nelle prossime immagini, già in questa vediamo con il processo implementato a 1 Hz non abbiamo più ampiezza degli spettri tendenti a zero per il problema della meccanica dei geofoni da 4,5 Hz che al di sotto della loro frequenza di acquisizione perdono la linearità della risposta come invece avviene tra i 4,5 Hz m(in questo caso fino alle massime frequenze acquisibili, 100 e più Hz. Abbiamo invece la massima ampiezza del segnale proprio alle più basse frequenze acquisibili registrate durante l'acquisizione del sisma.
vedere alla frequenza minima (in questo caso fissata a 0,4 Hz 9 FREQUENZA IMPENSABILE DA POTER OTTENERE CON UN GEOFONO DA 4,5 HZ....Questo è il segnale acquisito da un normale geofono di 4,5 hz
La scala di visualizzazione massima del gratico è stata regolata a 5 mentre il valore massimo acquisito è valutabile a 1,2 mv (valore da verificare con il proseguo dei lavori di verifica e collaudo del programma).
Il grafico selezionato riguarda il canale 3 , direzione E/O, direzione prevalente da cui arrivano le onde dirette dall'epicentro.
E' noto che le onde P sono quelle che perdono la maggiore energia con la distanza ed è pari al quafrato della distanza; al contrario, per le onde S la perdita di energia decade in maniera lineare con la distanza.
Se osserviamo la traccia dall'inizio fino all’arrivo delle pime onde S notiamo che le onde P sono notevolrmete più piccole delle successive onde S proprio per la proprietà della diversa perdita del segnale delle P con le S.
Attenzione, spesso si vedono terremoti registrati in luoghi lontanissimi dove si stabilisce l'arrivo delle onde P al primo arrivo, al secondo le onde S, in realta se non si fa attenzione le onde dichiarate P sono le onde S e le S sono le onde superficiali mentre le P, a causa dell'enorme distana tra epicentro e stazione sismica in italia non vengono registrate perchè troppo piccole e non distinguibili dal rumore antropico diffuso a causa del maggior decadimento delle stessa a parità della distanza epicentrale.Ora passiamo ad esaminare lo spettro verde nella parte bassa dell'immagine ....
Partendo da sx, a 12 Hz vediamo che il rumore è praticamente assete o quasi fino a 9 Hz, da 9 Hz a 6 Hz non è significativo, a 4,5 Hz raggiunde il picco massimo, procedendo verso 1 Hz, i valori diminuiscono a parte una ripresa a 2,5 Hz per continuare a scendere fino a 0,5 -1 Hz , poi rimane un rumore di ampiezza costane presente come rumore di fondo tra 0 - 0,5/1 Hz.
Ora vediamo di confrontare i grafici di questa pagina con quelli evidenziati nella prossima videata, ottenuta dall'equalizzazione del segale.
Ad equalizzazione avvenuta, pigiando gli appositi pulsanti si nota un segnale molto più ampio di quello precedente, con ampiezza massima di 1,2 mentre quello equalizzato è almeno 4-4,5 volte più grande, raggiungendo valori vicini a 5 unità.
Si può vedere il primo arrivo quando all'onda sinusoidale del rumore ambientale, si sommano frequenze a 53 minuti e 32 secondi (onde P), intorno ai 53 minuti e 43 sec si ha l'inizio delle onde S, per raggiungere un picco massimo per poi decrescere.
Se osserviamo lo spettro colorato in verde, possiamo notare che da 6 Hz fino a 2 Hz non ci sono solo piccoli e insignificanti rumori, solo da 3 Hz iniziano a crescere tra 3 Hz e 0,5 Hz con un andamento esponenziale, e sotto ai 0,5-0,4. Le frequenze al di sotto dei 0,4-0,5 Hz sono state tolte in quanto rappresentano solo frequenze non utili.
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