1) Settaggio acquisizione
3) Drum wiew
intevallo di refresh permette di settare ogni quanti secondi si vuole aggiornare il trgresh del drumf
Analizzare segnali di terremoti profondi o lontani
filtro passa banda
onde di superficie
segnali di terremoti lontani
riduzione del rumore ad alta frequenza
equalizzazione geofoni da 4,5 hz è un filtro che permette di equalizzare da 0,1 hz a 4,5 hz il segnale acquisito
rileva eventi anomali per clorare i segnali generalmente in rosso che superano il valore di soglia
soglia di disattivazione è il valore in cui il colore del drum torna a diventare piccolo
colore evento assegna il colore rosso ai segnali che superano in ampiezza la soglia
4) Live Monitor
Con LIVE MONITOR è possibile visualizzare in tempo reale il canale che si sta acquisendo con canali separati cliccando sull'apposito menu o tutti assieme sovrapposti
Si consiglia fi utilizzare 60 120 secome intervallo di tempo predefinito
5) SERVER
Permettr d'impostare i parametri del server in costruzione
5) Impostazioni Sistema
indica il numero della versione
pulsante controllo aggiornamenti cliccando se ci sono aggiornamenti permette di caricare automaticamente la nuova versione
6) Acquisizione dati
tre sono le tipologie di acquisizione
1) pulsante acquisizione CONTINUA
dopo aver avviata l'acquisizione continua fino a quando si clicca sul pulsante FERMA (rosso)
2) pulsante acquisizione A TEMPO
superato il valore di soglia la traccia sismica diventa rossa per tornare ai colori iniziali quando il segnale si rimpicciolisce su valori normali
3)pulsante acquisizione A SOGLIA e il sistema di acquisizione inizia a funzionare fino a quando in segnale diminuisce rispetto alla soglia
I TastI AVVIO e FERMA
permettono di avviare l’acquisizione dei dati
A destra la finestra per definire il tipo sensore utilizzato
7) DRUM
La pagina ove viene visualizzato il drum , una pagina dedicata per ogni canale attivato
Controlli modalità di visualizzazione
Tipo ;
Event Rov colore della traccia ore pari
moltiplicatore indica di quanto deve essere aumentato o diminuire lo zum
equalizzazione geofoni da 4,5 hz attivabile per i terremoti lontani con frequenze 0,1 4,5 hz
per i filtri sarà dedicato una pagina apposita, meglio usarne solo 1, massimo 2 filtri
esempio di visualizzazione del drum selezionando solo l'ultimo evento , utile quando si vuole vedere in dettaglio il segnale acquisito nell'ultima ora trascorsa.
esempio di visualizzazione del drum selezionando le ultime 6 ore di registrazione, utile quando si vuole vedere in dettaglio il segnale acquisito nelle ultime 6 ore.
8) MONITOR LIVE
VISIALIZZAZIONE DEL SEGNALE ACQUISITO,
E’ possibile variare la durata di visualizzazione del drum a 10 20 30 50 120 sec,
( consigliato 120 sec)
Con questa modalità di visualizzazione i tre canali vengono visualizzati sovrapposti tra loro
Possibilità in futuro di poter vedere i tre canali distinti.
9) ELABORAZIONE DATI
modalità di visualizzazione del segnale non filtrato ( blu) e filtrato (rosso)
pubblicazione degli eventi sul sito di DOLFRANG NET
Esportazione ed importazione dei dati

Importazione
Per importare un file .dat è sufficiente premere sul pulsante Importa nella schermata Archivio, cercare il file .dat sul proprio computer e premere "Apri".

Per accedere alla cartella dei dati salvati è presente un pulsante nella sezione Impostazioni, raggiungibile dall'icona nell'angolo in basso a sinistra sotto il logo del software.
SETTAGGI DI HA
Considerando i parametri per il geofono
Per i parametri base, suggerisco un guadagno di 128 per teleseismi e una frequenza di campionamento di 100 sps. I filtri dovrebbero includere un passa-basso a 40-50 Hz e un passa-alto a 0,5 Hz.
Riepilogo veloce dei settaggi consigliati
| Voce | Valore di partenza consigliato |
|---|---|
| Gain ADC24 | 128 per micro/teleseismi, 32 per eventi regionali |
| Frequenza campionamento HAL | 100 campioni/s per canale |
| Frequenza campionamento drum | Uguale a HAL, con eventuale decimazione a 25 sps per visualizzazione |
| Filtro passa-alto | 0,5–1 Hz (digitale, 2° ordine circa) |
| Filtro passa-basso | 40–50 Hz (anti-alias + pulizia rumore alta frequenza) |
| Equalizzazione 1–4,5 Hz | “shelf” o pendenza ~6 dB/ottava per compensare il geofono |
1. Contesto hardware: Theremino 24 bit + geofoni 4,5 Hz
- Geofoni: 4,5 Hz, sensibilità 28,8 V/m/s (classico setup DolFrang: 2 orizzontali + 1 verticale).
- ADC: Theremino ADC24 a 24 bit, collegato al Master, con gestione tramite Theremino HAL e visualizzazione/analisi con software tipo DolQuake / drum.
Questo ti dà un margine dinamico enorme: il gioco vero è scegliere gain e filtri in modo da non saturare, ma nemmeno buttare via risoluzione.
2. Gain del 24 bit: come usarlo in pratica
Con sensibilità 28,8 V/m/s, a gain 1 il fondo scala corrisponde a velocità piuttosto elevate; a gain 128 arrivi a risolvere microvibrazioni molto piccole, ma rischi saturazione su eventi vicini/forti.
Gain 128 (consigliato per uso “sismografo amatoriale” continuo):
- Ottimo per teleseismi, microtremori, rumore ambientale.
- Da usare se il sito è relativamente silenzioso (poco traffico, poca vibrazione antropica).
Gain 32 (profilo “universale”):
- Compromesso tra sensibilità e margine su eventi regionali.
- Buono se hai un po’ di rumore antropico ma vuoi comunque vedere bene gli eventi più lontani.
Gain 1–2 (solo per eventi forti/locali):
- Utile se fai esperimenti con sorgenti molto vicine (martellate, esplosioni controllate, ecc.).
- Non adatto come settaggio “always on” per sismologia classica, perché sprechi dinamica sui segnali piccoli.
Set di partenza realistico:
- Gain 128 se il tuo sito è tranquillo.
- Gain 32 se vedi spesso saturazioni o clipping sui tracciati.
3. Frequenza di campionamento: HAL e programma drum
Nell’esempio di stazione sismica con Theremino DolFrang, il campionamento è gestito da HAL con parametri dedicati sul pin (Sample/sec) e una velocità di comunicazione del Master impostata alta.
Per i tuoi geofoni 4,5 Hz:
HAL – Sample/sec per pin ADC24:
- 100 sps è un ottimo valore di partenza:
- Copri bene lo spettro utile dei geofoni (fino a qualche decina di Hz).
- Hai margine per filtri digitali e anti-alias.
- Se vuoi ridurre carico CPU/dati: 50 sps è ancora accettabile per sismologia “classica”.
HAL – Comm Speed del Master:
- Imposta il valore massimo stabile (es. Comm. Speed = 9, come in molte configurazioni Theremino).
Programma di visualizzazione (drum / DolQuake / Theremino Seismometer):
- Imposta la stessa frequenza di campionamento di HAL come base.
- Per il drum puoi:
- Lavorare a 100 sps reali, oppure
- Decimare internamente a 25 sps per la sola visualizzazione a lungo termine (drum tipo “helicorder”), mantenendo però i dati grezzi a 100 sps per salvataggio/analisi.
4. Filtri consigliati
Con geofoni 4,5 Hz, il comportamento sotto la frequenza propria non è piatto: serve un minimo di filtraggio ed eventualmente equalizzazione.
Passa-alto (HP)
- Obiettivo: togliere deriva, offset e parte del rumore a bassissima frequenza, senza tagliare troppo il contenuto utile.
- Valore consigliato:
- 0,5–1 Hz, filtro digitale del 2° ordine circa (Butterworth o simile).
- Se il sito è molto rumoroso a bassissima frequenza (oscillazioni lente, tilt, ecc.), puoi spingerti verso 1 Hz; se vuoi preservare il più possibile il contenuto a bassa frequenza, resta su 0,5 Hz.
Passa-basso (LP)
- Obiettivo: limitare il rumore ad alta frequenza e rispettare il teorema di Nyquist.
- Con 100 sps, Nyquist è 50 Hz:
- Imposta un passa-basso a 40–45 Hz (2° o 4° ordine).
- Con 50 sps, Nyquist è 25 Hz:
- Imposta un passa-basso a 20–22 Hz.
Molti software Theremino/DolQuake permettono di impostare questi filtri direttamente o tramite opzioni di smoothing/spettro.
5. Equalizzazione del segnale tra 1–4,5 Hz
Qui viene la parte “fine”: i geofoni 4,5 Hz hanno risposta naturale piatta sopra la frequenza propria, ma sotto 4,5 Hz la sensibilità cala. Se vuoi avere una risposta più “piatta” tra 1 e 4,5 Hz, puoi usare una equalizzazione digitale.
Concetto base
- Sotto 4,5 Hz il geofono si comporta come un sistema massa–molla smorzato: la risposta in ampiezza cala con una pendenza approssimativamente di 6 dB/ottava (o più, a seconda del modello).
- L’equalizzazione cerca di compensare questa pendenza, aumentando il guadagno man mano che scendi verso 1 Hz.
Implementazione pratica (software)
Nel software di analisi/visualizzazione:
Passo 1 – Filtro HP “morbido”:
- Imposta un passa-alto a 0,5 Hz, in modo da non amplificare troppo il rumore sotto 1 Hz.
Passo 2 – Equalizzazione 1–4,5 Hz:
- Applica un filtro “shelf” o un EQ parametrico che:
- A 4,5 Hz abbia guadagno 0 dB (nessuna modifica).
- Scendendo verso 1 Hz aumenti il guadagno fino a +6/+12 dB (da tarare in base al rumore).
- In pratica simuli una pendenza inversa a quella del geofono, ma non esagerare, altrimenti amplifichi troppo il rumore di fondo.
Passo 3 – Controllo sul rumore:
- Guarda lo spettro di rumore del sito con e senza equalizzazione.
- Se sotto 2 Hz il rumore “esplode”, riduci il guadagno massimo o alza leggermente il passa-alto (es. 0,7–1 Hz).
6. Set di partenza concreto
Per un sismografo Theremino 24 bit con geofoni 4,5 Hz – 28,8 V/m/s, orientato a uso continuo:
HAL:
- Gain ADC24: 128 (o 32 se vedi saturazioni frequenti).
- Sample/sec (pin ADC24): 100 sps.
- Comm. Speed Master: 9.
Software drum / DolQuake / Theremino Seismometer:
- Frequenza di campionamento: 100 sps (con eventuale decimazione a 25 sps per il drum).
- Filtro passa-alto: 0,5–1 Hz.
- Filtro passa-basso: 40–45 Hz.
- Equalizzazione 1–4,5 Hz: EQ “shelf” con guadagno crescente verso 1 Hz (max +6/+12 dB, da tarare sul rumore).
Se mi dici che tipo di segnali ti interessa di più (teleseismi, microtremori HVSR, eventi locali, rumore ambientale), posso stringere ancora di più i parametri e proporti un profilo “teleseismi”, uno “HVSR” e uno “eventi locali” separati.

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