comunità di geologia

domenica 17 ottobre 2021

MINERALI DI ARSENICO VIOZENE (Ormea CN)

MINERALI  DI  ARSENICO  NELLE  ROCCE  PERMOCARBONIFERE AFFIORANTI  NEI  PRESSI  DI  VIOZENE.

 Il ritrovamento è stato effettuato lungo il corso del Rio Re Bianco ad una quota di circa 1400 m. nei pressi del paesino abbandonato di Celle, a poca distanza da Viozene, in Alta Val Tanaro (CN). 

Già nel 1874 lo Jervis nel suo libro “I tesori sotterranei d’Italia” così descriveva il minerale senza dare, però, un’ubicazione precisa: “Risigallo in arnioni quarzosi con ganga di Baritina nella frazione di Viozene, distante 14 km. sopra il paese di Ormea”. 

Come risulta da documenti conservati nell’archivio del Comune di Ormea, si interessò dell’Arsenico anche il Governo negli anni ’30, ma non si ebbe in seguito nessun tentativo di estrazione a causa dell’esiguità del minerale.


Campioni di orpimento a sinistra e realgar a destra

Il rio Re Bianco nella sua parte alta attraversa un potente deposito morenico e durante le piene viene trascinata a valle una grande quantità di terriccio per cui si dovettero costruire alcune briglie lungo il suo corso per contenere questo fenomeno. 

Durante lo scavo eseguito per posarvi le fondamenta della briglia che si trova all’altezza di Celle  sono state rinvenute nella roccia delle venature di Quarzo mineralizzate a Realgar ed Orpimento. 

Con un po’ di fortuna si possono rinvenire discreti campioni massivi dei minerali nel materiale di risulta dello scavo dopo forti piogge; l’Orpimento è raro, mentre il Realgar è decisamente abbondante nonostante che l’Orpimento si formi dalla sua alterazione.


Si lavora di buona lena per rivoltare il detrito derivato dallo scavo della briglia e cercare i minerali di arsenico nel Rio Re Bianco

Una incursione nel “giacimento” effettuata col Prof. Palenzona, ed altri soci del G.M.L., ha permesso di sondare in profondità il materiale di risulta e di rinvenire il Realgar in piccoli cristalli in alcune geodi associato a cristallini aciculari grigio acciaio lucenti che sono poi risultati alle analisi di laboratorio essere Antimonite. 

Nella zona circostante non sono state trovate tracce dei minerali per cui essi si trovavano in uno strato ben preciso della roccia che è stato raggiunto dai lavori di scavo e a cui ora è impossibile risalire.

Durante il sopralluogo è stato controllato un luogo poco distante, sito vicino a Case Pollaio, in cui sono stati segnalati questi minerali: il posto è prativo e vi è solo un piccolo affioramento di roccia; essa è identica a quella mineralizzata, ma di minerali non ve ne sono. 

Ciò non impedisce che vi sia anche lì una mineralizzazione ad Arsenico meno evidente che ci è sfuggita.  

 Articolo per il bollettino del G.M.L. di F. Amoretti.

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