comunità di geologia

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domenica 13 settembre 2026

specifiche sensori da usare in sismologia

tipologie di sensori da usare in sismologia

  Le sigle che hai indicato seguono lo standard SEED/FDSN usato da INGV e da molte reti sismiche.

La prima lettera indica in genere la banda di frequenza, la seconda il tipo di sensore, la terza la componente:

  • BHZ = Broadband High Gain, componente verticale Z → velocimetro broadband.
  • HHZ = High Broadband, componente verticale Z → velocimetro broadband a frequenza di campionamento più alta.
  • LHZ = Long Period, componente verticale Z → velocimetro per terremoti lontani e segnali a lungo periodo.
  • VHE = componente Est-Ovest (E) di un sensore accelerometrico ("V" spesso associato a canali strong-motion/accelerometrici in molte reti).

In pratica:

La terza sigla indica la  direzione di vibrazione 

Quale è migliore per terremoti medio-vicini?

Dipende dalla distanza e dalla magnitudo:

  • 20-200 km dall'epicentro: generalmente i canali HHZ sono i più utili perché registrano bene le onde P e S senza saturare per eventi moderati.
  • 50-500 km: anche BHZ fornisce ottimi risultati.
  • Molto vicino a terremoti forti (pochi km, M > 5-6): gli accelerometri (VHZ, VHN, VHE) sono migliori perché i velocimetri possono saturare.
  • Terremoti lontani (oltre ~1000 km): LHZ è particolarmente utile.

Se il tuo scopo è localizzare e analizzare terremoti medio-vicini (circa 30-300 km), normalmente la sequenza di preferenza è:

HHZ > BHZ >> LHZ

mentre gli accelerometri (VH)* diventano preferibili solo per eventi forti o stazioni molto vicine all'epicentro.


martedì 8 settembre 2026

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