giovedì 28 aprile 2016

Gli SPIKES per i geofoni 3D sperimentali

Gli SPIKES

Spesso si sottovaluta l'importanza degli SPLIKES, bisogna pensare che sono l'anello di contatto tra terreno e il geofono 3d; usare spikes sbagliati vuol dire perdere parte del segnale ed introdurre rumore  estraneo rispetto a quello che si vuole misurare.

Si consiglia di usarne solo tre perché solo in questo modo si garantisce la stabilita, in n° di 4 può provocare instabilità e pertanto tale soluzione va scartata.

I tre spikes devono essere posizionati alla massima distanza tra loro e sfruttare al massimo l'area di base disponibile del sistema di acquisizione.

Vanno sempre fissati alla piastra e/o cubo ove sono alloggiati i geofoni , mai alla scatola che contiene il sistema di acquisizione, il loro compito è di trasmettere le vibrazioni del terreno ai geofoni in maniera il più possibile diretta.



Figura 1)      

Nella foto 1 ) sono raffigurati gli spike usati della geofisica moderna , vengono fissati alle capsule singole o tre D  contenenti i geofoni.

Normalmente sono di lunghezza di 7 - 15 cm e sono fatti per essere infissi nel terreno per alcuni centimetri, tale soluzione è valida principalmente per i geofono verticali, nel caso di terreno duro è sufficiente co in martello e punzone creare il foro e inserire a pressione lo spike. 

Qualche problema in più se si usano geofoni 3D, in particolare per la triplice punta che in caso di terreni duri è difficile infiggerla.

Mai posizionare le tre punte sul terremo senza infissione, l'altezza dei punzoni, il veto, le vibrazioni, la leggerezza del geofono 3D tendono a far  aumentare le spinte orizzontali  generando rapporti Hvsr  più alti di quelli che in realtà sono.

NON CONVIENE USARLI PER IL TROMOGRAFO

venerdì 22 aprile 2016

MANUALE - rumori antropici\ambientali - HVSR - Nakamura

parte 1°

LE PROBLEMANTICHE DOVUTE A:

1) Rumori antropici, 

2) Rumori zone vulcaniche 

3) Rumori prodotti dal vento

Le indagini HVSR sfruttano rumori lontani prodotti sulla superficie della terra e zone anche profondi; microsismi, vento onde del mare rumori antropici lontani e tutto quando può originare vibrazioni, purchè lontane.

Gli stessi rumori se prodotti lelle immediate vicinanze dello strumento di acquisizione possono produrre  degnali anomali che possono alterare i risultati finali della prova HVSR.

1) Rumori antropici
sono rumori prodotti dall'attività umana, fabbriche, centri abitati, auto aerei mezzi di comunicazione in genere , transito a piedi di persone anche nel raggio di 50 - 100 metri dal trasduttore:
Sfruttare ore del giorno o della notte  nei momenti in cui le attività antropiche sono ridotte e tenerso lontano se possibile  dal traffico stradale e pedonale.
Aumentare i tempi di acquisizione del sondaggio da 30 a 45- 60 minuti per avere la possibilitù di ottenere una discreta serie di dati relativamente puliti, l'aumento di durata della prova deve essere proporzionale al l'ampiezza del rumore antropico 

2) Rumori zone vulcaniche
sono rilevabili nelle zone vulcaniche nelle vicinanze anche di qualche decina di km da vulcani o zone con attività vulcanica secondaria.
Generalmente sono onde  con componenti in frequenza varia e quindi non del tutto negativa, il problema principale che la loro ampiezza in frequenza è elevata rispetto al microtremore ed è continua nel tempo , pertanto tale serie di vibrazioni coprono il microtremore del terreno che desideriamo misurare.

In questo caso al segnale vero si somma un rumore random che come principale effetto, pur non alterando molto la frequenza di risonanza di picco provoca una riduzione del rapporto HVSR del segnale fino ad appiattirlo , specie se il rumore supera il valore del microtremore generalmente valutabile con i normali geofoni da 4,5 hz intorno a 20 - 30 microvolt mentre il rumore somma valori con fattore da 1 a 10 volte superiore portando il segnale a 300 - 500 microvolt spesso superiore a quello prodotto da un'auto in corsa a oltre 100 km/ora.

In questi casi non è possibile ridurre gli effetti negativi della sismicità locale costringendo ad eseguire indagini al di sotto dei 100 metri di profondità

3) Rumori prodotti dal vento e alla pioggia
Il vento come la pioggia possono disturbare l'esecuzione di un sondaggio HVSR, pertanto si sconsiglia l'esecuzione del sondaggio in caso di pioggia a causa delle vibrazioni prodotti per la caduta delle cocce sul contenitore sei geofoni oltre a problemi di umidità. contatti che l'acqua può produrre sulla strumentazione mettendone a rischio l'elettronica.

Il vento ha un effetto molto negativo sul segnale acquisito specialmente al di sotto della frequenza di 4 hz ( quando i geofoni perdono sensibilità a causa di un effetto filtrante del segnale per problemi meccanici - elettrici).

Si considera già vento limite  se si tratta di brezze, con l'aumentare del vento aumenta anche l'azione di forze orizzontali sull'acquisitore incrementando la componente orizzontale per cui ne deriva che si ha un aumento del rapporto HVSR si un fattore 1,5 in caso di brezze deboli  fino ad aumentare a 2. 3 in caso di vento più forte e rafficato.

Con tecniche particolare è possibile ridurre gli effetti negativi entro certi limiti  sia durante che in post acquisizione.


mictrotremore da +/-20 microvolt - rumori tra+/- 30 microvolt
caso classico con poco rumore



mictrotremore da +/-60 microvolt - rumori tra+/- 120 microvolt
caso standar  con finestre di microtremore e picchi dovuti a  traffico ( in questo caso o a vento)



rumori+ microtremori +/- 100 microvolt r rumori > 160 microvolt
caso con  microtremori di ampiezza elevati sporcati  da vento , oppure eseguito in zone vulcaniche o centri urbani molto urbanizzati

Nella videata precedente e seguente ci troviamo in situazioni ambientali troppo rumorose e al limite della  fattibilità della prova.

Il ridurre il gain a 200 (  con una deamplificazione di 15 unità per raggiungere gli standar più diffusi ) è controproducente in quanto non si fa altro che  andare a visualizzare rumori 15 volte più rumorosi  dei microtremori che vogliamo misurare con il rischio di far pesare maggioremente nel calcolo della FFT  i rumori ambientali  al posto dei veri microtremori, da ciò ne deriva un segnale più piatto e meno definito.  


Con una minor sensibilità strumentale  si permette :

di far arrivare all'ADC rumori di ampiezza superiore  

ridurre il rapporto segnale rumore causa  del lisciamento del segnale, 

riduzione in ampiezza del segnale HVSR, causa di maggior peso dei rumori sul segnale dei microtremori per il calcolo della FFT

mentre mandando il saturazione entro certi limiti si tagliano, prima di inviare all'adconverter le frequenze spurie causa dei fenomeni sopra elencati.


Questi fenomeni avvengono: in caso di vento, rumori antropici vicinanza a fabbriche, ospedali ambienti lavorativi , in zone con elevato traffico, nelle vicinanze di antenne radiofonia, ospedali , in presenza di rumori elettromagnetici e pali alta tensione.

Tutti luoghi dove  i sondaggi HVSR SONO DA BANDIRE


a parte qualche finestra con microtremori da 80 microvolt gran parte del segnale  supera i 160 microvolt
Caso estremo  pochissime tracce dovute a microtremori  ( 1° Canale ) il resto del segnale è in saturazione a causa dell'elevata amplificazione ( Misurazione fatta al terzo piano di un fabbricato in ca - ambiente molto rumoroso)


Se non è possibile rimandare l'acquisizione in caso di vento ( soluzione migliore)  si possono seguire seguenti soluzioni:

1) scavare una piccola buca  profonda quanto basta per affondare il geofono 3D - Usb quanto basta nel terreno lasciando una scarpata di almeno 45 gradi, posizionare lo strumento cercando di infiggere il più possibile le puntazze, se in presenza di materiale sabbioso fine di versare parte del materiale nel foro fino a metà dell'altezza  del buco affogando la scatola ed eseguire l'acquisizione.

1b) Se un possesso di un foglio di compensato relativamente grande si può posizionare sul buco e ricoprire il compensato di materiale sabbioso per uno spessore di almeno 5 cm. ( potranno verificarsi interferenze coperture- vento con l'acquisitore ma sicuramente gli effetti saranno meno negativi che mettere  la scatola a diretto contatto del vento , in superficie.

2) realizzare un piccolo buco come nel caso 1 e coprire con un vaso di terracotta pesante del diametro di 40 / 50 cm  a forma semisferica  ( Non usare i vasi tronco conici troppo sviluppati in altezza )

3) appesantire la strumentazione aggiungendo una piastra metallica di ferro e bloccata alla scatola con i tre bulloni presenti sui tre bulloni spyke, la piastra dovrà essere bucata nelle esatte posizioni del cubo.
Svitati i tre bulloni che bloccano la scatola, i tre bulloni spyke's fuoriuscenti dalla scatola nei tre buchi della piastra e bloccare il tutto con i tre bulloni precedentemente svitati, meglio se tra piastra e dado viene aggiunta una rondella a " molla " per bloccare il tutto in maniera ottimale.

4) Per cercare di ridurre le anomalie al segnale acquisito da parte del vento è possibile agire anche sul software di elaborazione nei seguenti modi:
a) aumentare la durata dell'acquisizione in modo di avere più finestre con intensità del vento ridotto per utilizzarle come dati utili per l'elaborazione, specie se il vento è rafficato.

b) con apposito menu di geopsy modificare il fattore di scala asse y, in questo modo si puù riportare

c) valore Hvsr a 1. ciò è dovuto al fatto che in presenza di vento al normale segnale registrato dai geofoni oeizzontali si sommano le azioni del vento, pertanto il rapporto hvsr  viene aumentato di una certa quantità mantenendo però, in caso di poco vento il segnale identico o quasi, l'operazione tende a riportare a valori più giusti il valore di offset dell'HVSR a 1.

d) eliminando con apposito menu di geopsy i rumori eccessivamente alti in ampiezza selezionandoli e quindi procedere all'operazione CLEAR e aggiornare  il grafico.
Questa operazione potrebbe portare a risultati sfalsati se non fatta con criterio.

e) In caso di situazioni in cui l'hvsr in condizioni di assenza di vento presenta un picco netto, in caso di vento tra la frequenza di picco e le frequenze inferiori di può avere una ridiscesa del segnale meno netta.
In caso di vento superiori a piccole brezze non è consigliabile eseguire sondaggi per determinare stratigrafie profonde superiori a 20 - 30 metri.


Per concludere:
La traccia acquisita per rendere valido il segnale  deve in caso di vento, auto, altri rumori antropici deve presentare intervalli temporali di almeno 20 secondi con un basso rumore intercalato ai picchi dovuti a rumori antropici.

Se il 60 minuti mediamente abbiamo tratti di almeno 20 secondi esenti da rumori  sono sufficienti circa 10 - 15 minuti di acquisizione per poter contare di avere almeno un totale di 200 secondi di registrazioni valide   ( si consiglia comunque di non scendere al di sotto di 30 minuti di registrazione).

Se  abbiamo statisticamente finestre temprali di 20 secondi in assenza di rumori antropici ogni 3 minuti ad esempio la durata dell'acquisizione  dovrà essere tripla a quella del caso precedente (1 ora di registrazione

Nel caso in cui non abbiamo  finestre temporali  sufficientemente pulite o di durata inferiore, il sondaggio HVSR NON è DA RITENERSI ATTENDIBILE o almeno non potra raggiungere pprofondita superiori a 100 metri, con la riduzione della finestra temporale sufficientemente pulita  si riduce proporzionalmente anche la profondità investigata.

giovedì 21 aprile 2016

conosceregeologia




Chi Siamo


Il giornale online WWW.CONOSCEREGEOLOGIA.IT ha lo scopo di divulgare la cultura geologica.

Coloro che hanno le maggiori capacità di svolgere questo compito sono i geologi, quindi CONOSCEREGEOLOGIA.IT, tramite le esperienze e la voglia di un gruppo di geologi, si propone di spiegare a tutti cosa significa geologia e di cosa si occupa il geologo.

Ma cultura geologica non è solo geologia, quindi la nostra testata giornalistica parla anche di ambiente, rischi, ingegneria, architettura e aggiornamenti normativi.

CONOSCEREGEOLOGIA.IT è fruibile da tutti, dagli insegnanti, dai giovani, dai bambini e dai tecnici in generale e ha una veste grafica totalmente moderna. È completamente interattivo, continuamente aggiornato, con la possibilità per gli utenti di interagire sulla pagine social di Facebook, Twitter, Linkedin e Google Plus.

Ha sezioni ‘’news’’, con notizie di attualità, e ‘’conoscere’’, con articoli di approfondimento, e le ‘’rubriche multimediali’’, con fotografie e video che illustrato e fanno entrare la geologia nelle case di tutti.

Con la rubrica ‘’il geologo risponde’’, inoltre, tutti i lettori possono inviare domande e interagire direttamente con il geologo specialistico del settore.

Con ‘’geologia e dintorni’’, i lettori troveranno notizie di scienze vicine alla geologia come l’ingegneria, l’architettura e la chimica, mentre ‘’geologia per le scuole’’ è dedicata ai ragazzi dalle elementari alle superiori che vogliono conoscere il mondo della geologia.

Tutti gli articoli sono scritti da autori che fanno della geologia prima di tutto una professione.

Ideatore e Direttore Responsabile di WWW.CONOSCEREGEOLOGIA.IT è Antonio Toscano, geologo e giornalista pubblicista.

Buona visione!!!

lunedì 18 aprile 2016

THEREMINO MULTIMEDIA



ALCUNI ARGOMENTI TRATTATI IN QUESTO LINK

Un vero Theremin DIY, Open Source ed economico


I video del Theremino Theremin


Questi video servono solo per illustrare le prestazioni tecniche dello strumento. Il musicista (chi vi scrive) suona quasi tutti gli strumenti, ma non troppo bene, nonostante gli sforzi.

ThereminoTheremin PolyTestThereminoTheremin SlotsToMidiTheremino Synth – Flangy ArpThereminoSynth LegatoAndPizzicato – 04 – End
Il nuovo “Tuner”

Usare i sintetizzatori VST con il sistema Theremino
SuperDrumFX
Il migliore VST per la batteria e le percussioni

E MOLTO ALTRO ANCORA

venerdì 15 aprile 2016

COSIGMA - ingegneria sismica e della diagnostica strutturale.


Chi siamo

Co.M.Sigma nasce nel 2001 con l’intento di fornire a tutte le professionalità operanti nel comparto edile un servizio di engineering altamente qualificato nell’ambito dell’ingegneria sismica e della diagnostica strutturale in genere.

La nostra realtà aziendale è da sempre flessibile e dinamica; l’esperienza decennale del nostro personale, il suo livello di professionalità e la strumentazione in nostro possesso che è quanto di meglio il mercato possa offrire, ci permettono di operare con serietà e competenza sia in ambito pubblico che privato, coadiuvando l’operato di tecnici, imprese ed enti pubblici ed operando a 360°, dalla caratterizzazione dei materiali al progetto di consolidamento completo. 



mercoledì 13 aprile 2016

ANALISI DEL SEGNALE GEOFISICO


ANALISI DEL SEGNALE GEOFISICO


Figura 1 - FFt di tre componenti  ; asse verticale, Nord e Owest

In queste pagine si vuole prendere in esame alcuni aspetti  dell'analisi sismica applicata alla geofisica utilizzando il programma in fase di realizzazione  chiamato ANALISI SEGNALE .

Il programma sarà costituito da utili funzioni da utilizzare assieme all' HVSR, sismica riflessione e rifrazione, MASW, REMI ed ESAC tra queste ve ne saranno alcune difficilmente utilizzabili nei programmi commerciali.


Parte 1° caricamento e visualizzazione del segnale acquisito
(accelerometrico, velocimetreico e spostamento)

Figura 2) segnale oggetto di test, evento sismico di origine antropica, frequenza di campionamento =100, gain 1, durata 70 secondi
A titolo di esempio si è utilizzato un evento acquisito con il programma DOLQUAKE salvato in formato TXT , il file in analogia al file SAF  nelle prime 10 - 20 righe verranno salvati ; 


i dati principali  del sondaggio:
none sondaggio e  dati geografici
parametri dell'acquisizione
settaggi e tipologia sensori
altre notizie utili

Seguono  i dati acquisiti , ad ogni riga saranno  indicati i valori dei canali letti fino ad un massimo di 16 tracce, in futuro sarà possibile espanderle anche a 24 o 48 canali
Si cercherà di rendere importabile l'array anche da Geopsy ed esportare il formato in altri se necessario per eseguire  analisi particolari con altri programmi.

Dopo acer caricato i segnale sarà possibile  visualizzare  derivato e quello integrale

Con segnale acquisito con accelerometro si potrà ottenere il grafico velocimetrico integrandolo 1 volta o il grafico spostamento se si ripete una seconda volta l'integrazione.
Con il segnale  velocimetrico ottenuto con il geofono  sarà possibile  ricavare il grafico accelerometrico  derivando il segnale  e lo spostamento con l'integrazione. 




Figura 3) L'immagine visualizza come il medesimo sismogramma cambia aspetto a seconda che venga acquisito con un accelerometro, un geofono o un sensore di spostamento.

Se integriamo il segnale accelerometrico ( grafico 1) otteniamo il grafico velocimetrico ( grafico 2 - geofonico) , se integriamo quest'ultimo otteniamo il grafico di spostamento ( grafico 3).

Al contrario se deriviamo il grafico di spostamento otteniamo il grafico velocimetrico, se deriviamo amcora quest'ultimo otteniamo il grafico accelerometrico.

Come si può notare il grafico accelerometrico è il più piccolo in valori di ampiezza ed è sfasato verso sinistra rispetto al grafico velocimetrico di mezza lunghezza d'onda anche se l'andamento è assai simile.

Il grafico geofonico ( velocimetro) in ampiezza ha valori intermedi ed è la forma di gracico che siamo abituati a vedere nei normali sismogrammi masw, rifrazione e riflessione.
Il grafico di spostamento mostra le variazioni di spostamento nel tempo, si presenta con ampiezza maggiore rispetto al grafico ottenuto con un geofono, è sfasato di 0,5 lunghezze d'onda verso destra ed è molto più corposo.

Facendo una integrazione doppia dell'accelerazione otteniamo lo spostamento , al contrario una derivazione doppia dallo spostamento otteniamo l'accelerazione. 

Per calcolare il valore quantitativo del segnale occorre conoscere, le specifiche tecniche del sensore utilizzato e l'amplificazione utilizzata ( dalla frequenza propria del geofono usato fino  ad 1/ della frequenza di campionamento, al di sotto di tali valori è necessaria l'operazione di eaualizzazione del segnale.

Pertanto con l'utilizzo di una delle tre tipologie di sensori, è possibile ottenere il grafico accelerometrico, velocimetrico e di spostamento.

Normalmente è consigliabile utilizzare da 4,5 Hz, nei casi in cui interessano basse frequenze al di sotto di 1 hz è consigliabile utilizzare gli accelerometri con frequenze proprie tra pochissimi decimi di hz fino a 200 - 1000 hz a seconda dei modelli.



Parte 2° Analisi FFT del segnale

lunedì 11 aprile 2016

L'nterpretazione delle misure passive - HVSR


Esistono almeno tre livelli di interpretazione


1. Livello qualitativo (Microzonazione di primo livello)
Si tratta di un uso esplorativo a supporto delle attività per la costruzionedel modello geologico, volto a fornire indicazioni qualitative (tipo: presenza/assenza di risonanza, basso/alto contrasto di impedenza, di un gradiente di velocità): é basato su un esame visuale dei risultati ottenuti

2. Livello semi-quantitativo (Microzonazione di secondo livello )
Volte ad una prima caratterizzazione quantitativa della situazione stratigrafica (frequenza di risonanza, Vs30, stimato degli spessori delle coperture): è basato su procedure interpretative semplificate 

3. Livello quantitativo ( Microzonazione di terzo livello )
Stime intensive della situazione locale (profilo delle onde S): è basato su procedure numeriche di inversione

venerdì 8 aprile 2016

UN ANALIZZATORE AUDIO


UN ANALIZZATORE AUDIO
per laboratorio- gratuito



Questo è uno strumento di misura e collaudo per apparecchiature audio, che comprende anche un generatore di segnali e un analizzatore di spettro. 

Nella gamma audio e fino a 50 KHz è migliore di qualunque oscilloscopio. Il software è stato scritto interamente in C++, oltre 15 anni fa, ai tempi di Windows95 e Windows98. 

Sebbene sia limitato alle sole misure in alternata, lo abbiamo usato spesso anche come oscilloscopio, nello sviluppo del sistema Theremino. 

Per le misure sulle casse acustiche è imbattibile ed è stato usato a lungo, sia per equalizzare i grandi impianti audio di discoteche e concerti, sia quando lavoravo come fonico in sala di incisione.



Generatore di segnali, cursori di misura e analisi di spettro con oltre 110 dB di dinamica.



...... CONTINUA NEL SITO

martedì 5 aprile 2016

Analisi congiunta MASW - REMI - su WWW.MASW.IT




L'Ing. Vitantonio Roma (WWW.MASW.IT) ha implementato il modulo REMI nel suo software MASW.
E' possibile fare l'analisi congiunta MASW-REMI usando lo stesso software.

visualizzate i filmati demo su YOUTUBE:







Il metodo MASW consente di determinare il profilo di velocità delle onde di taglio Vs nei primi 30 m di profondità e quindi la Vs30 e la classificazione sismica del sito investigato.

Il metodo REMI (Louie, 2001) si basa sulla misura delle onde superficiali generate dal rumore ambientale, caratterizzato da basse frequenze generalmente inferiori a 10Hz-15Hz. Il metodo REMI non permette di determinare in maniera dettagliata il profilo di velocità delle onde di taglio nei primi 30m, tuttavia ha il vantaggio di raggiungere gli strati di terreno-roccia più profondi di 30m, fino a 100m secondo Louie.

L'analisi congiunta MASW-REMI del software  MASW dell'Ing. Vitantonio Roma coniuga i benefici del MASW e della REMI in un unico ambiente in grado di fornire un profilo di velocità affidabile non solo nei primi 30m, ma anche più in profondità.

lunedì 4 aprile 2016

Geofoni







per la sismologia a 1 canale è sufficiente un geofono verticale da 4,5 hz

Per la sismologia a tre canali e/o misure HVSR - microtremori  sono necessari due geofoni orizzontali e uno verticale da 4,5 hz

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PER CHI POSSIEDE UN SISMOGRAFO con geofoni da 8- 16 hz obsoleti  
PER SISMICA A RIFRAZIONE - MASW - REMI 

è possibile sostituire  le capsule  geofoniche  da 8- 16 hz  con quelle da 4,5hz, con una spesa minima potrà essere possibile riconvertire i geofoni  con quelli da 4,5 Hz molto più adatti per il masw, remi , ma anche per la sismica a rifrazione.

ATTENZIONE: VERIFICARE IL DIAMETRO E LA LUNGHEZZA  DELLE CAPZULE GEOFONICHE PER VEDERE SE SONO COMPATIMUNLI.
PER TALE OPERAZIONE OCCORRONO GEOFONI DA 4,5 hZ VERTICALI

sabato 2 aprile 2016

NOVITA' DA THEREMINO - ADC a 24 bit e 16 canali



ADC a 24 bit e 16 canali

Theremino adc 24 bit low cost

Le Novità di Theremino non finiscono mai di stupirci....

Il sistema è completamente “Freeware”, “Open Source”, “No Profit” e “DIY”, 


SIAMO MOLTO VICINI ALL'ARRIVO DEI PRIMI PROTOTIPI IN ITALIA

nadc 24 bit ow cost


Questo schema è solo un prototipo, la versione definitiva avrà anche un connettore da cui prelevare una tensione molto stabile, da 3.3 Volt, e forse anche una da 2.5 Volt.

Aggiungendo al THEREMINO MASTER questa schedina aggiuntiva avremo un 24 bit a 16 Canali e 8 canali differenziali con qualità del segnale superiore, i costi si ridurranno in quanto non sono più necessari gli amplificatori Geoamply fino ad oggi utilizzati.

E' ancora da verificare la frequenza massima di acquisizione che il sistema potrà offrire in base al numero di canali attivabili.

Un bel giocattolo da usare per le prossime sperimentazioni a bassissimo costo ed elevate prestazioni

Un Grazie alla THEREMINO per quello che sta realizzando, online a progetto completato saranno disponibili gratuitamente gli schemi elettrici, il software e il firmware di tutto il progetto.

per maggiori chiarimenti cliccare il link nell'oggetto....



1-16 GEOFONI SI COLLEGANO SENZA AMPLIFICATORI ALLA SCHEDA 24 BIT



 ALL'ADC 24 BIT SI COLLEGA IL THEREMINO MASTER A SUA VOLTA COLLEGATO AL PC


UNA MIA IDEA DEGLI INIZI 1980  SVILUPPATA E REALIZZATA NEGLI ANNI 1986 - 88 CON L'ARRIVO IN iTALIA DEI PRIMI PC PORTATILI QUANDO LA MAGGIORANZA DEI SISMOGRAFI ERA ANCORA ANALOGICA.
OGGI RIVEDUTA E CORRETTA GRAZIE A THEREMINO.COM CON L'ELETTRONICA DEL 2016 A COSTI IRRISORI E PRESTAZIONI ELEVATISSIME RISPETTO AGLI ADC DEGLI ANNI 1986 1988 AL TEMPO  DEI MITICI 8086, 8088 APPLE II 48  E 64 KB , I DINOSAURI  DEI PCODIERNI.

Idea a quel tempo fortemente  criticata dai venditori, oggi vedo con piacere che gli stessi dopo quasi 30 anni hanno riconvertito la loro produzione a sistemi simili a quelli che precedentemente criticavano.

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